La frattura del femore negli anziani: fattori di rischio, sintomi e prevenzione

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Con l’avanzare dell’età è inevitabile che le ossa presentino una struttura meno solida e più porosa. Nelle donne la condizione è particolarmente accentuata a causa della menopausa, che provoca la sottrazione di calcio dalle ossa e innesca un naturale processo di osteoporosi. 

Una delle conseguenze più dirette di questo quadro è la frattura del femore. Abbiamo usato il sito del dott. Giuseppe Teori per approfondire il tema, e parleremo nello specifico di fattori di rischio, sintomi e possibilità di prevenzione della frattura del femore nei pazienti anziani. 

I fattori di rischio della frattura del femore

I due principali fattori di rischio per la frattura del femore, come accennato, sono l’età (la maggior parte dei pazienti ha tra i 75 e i 90 anni) e il sesso femminile. 

Con la maggiore porosità delle ossa e un’accentuata fragilità anche piccoli colpi innocui per altri pazienti possono innescare una frattura del femore. La causa più frequente è quella della caduta: minor equilibrio e minore forza fisica possono condurre ad inciampare e a subire un trauma a livello osseo. 

C’è poi un non sottovalutabile numero di fratture del femore che avvengono spontaneamente, specie nei pazienti in cui l’osteoporosi è già giunta ad un grado estremamente avanzato e di compromissione dell’articolazione. In questo caso la frattura può avvenire alzandosi da una sedia, sedendosi, camminando anche senza cadere, oppure per una manovra di spostamento delle gambe da parte dell’operatore che ha in cura il paziente allettato o semi-allettato. 

I sintomi

Il primo sintomo che compare sempre in caso di frattura del femore è il dolore. Può essere localizzato nella sede della rottura, oppure irradiarsi fino al bacino, alle anche, al gluteo o al ginocchio. L’arto risulta fortemente dolente ed impossibile da muovere; inoltre, non sostiene il peso della persona, a cui risulta impossibile camminare e rimanere in posizione eretta. Il piede può finire per trovarsi una posizione leggermente ruotata verso l’esterno. 

Successivamente, se la frattura è stata causata da un urto o una caduta, si presenteranno lividi nella zona infortunata. 

Cosa fare per prevenire la frattura del femore

Sebbene la perdita di densità ossea sia un fatto inarrestabile dovuto all’invecchiamento è possibile prevenire in minima parte le fratture del femore adottando alcuni comportamenti. 

Uno stile di vita sano, con moderata attività fisica e un buon apporto di calcio e vitamina D possono rendere più solide le ossa e rallentare la loro degradazione progressiva. 

La fisioterapia può inoltre rafforzare il muscolo che circonda l’osso, favorendone la protezione e incentivando la stabilità dell’andatura, un fattore utile a prevenire sforzi fisici eccessivi e movimenti bruschi che possono causare fratture spontanee.

I pazienti e i loro familiari possono anche eliminare da casa i tappeti, che spesso sono la causa primaria dello scivolamento e della caduta domestica. Utilizzare materiali antiscivolo nelle aree più a rischio, come corridoi e prossimità dei lavandini, può essere un metodo per prevenire le cadute accidentali.