L’uva, il frutto simbolo del passaggio dall’estate all’autunno,  è un forziere di principi attivi utili al nostro corpo per affrontare la faticosa stagione di preparazione all’inverno.

Cosa nasconde questo forziere e perchè è così speciale per la nostra salute?

cosa contiene
L’ uva è molto ricca di zuccheri direttamente assimilabili (glucosio, levulosio, mannosio); contiene inoltre acidi organici, sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli. Occorre però ricordare che la composizione (e perciò anche il gusto dell’ uva) variano molto secondo la zona di produzione, le condizioni climatiche e la varietà.

L’uva in cucina
Si consuma come frutto fresco, in macedonia o ridotta in succo; con l’uva fresca molto matura si prepara il vincotto, mosto stracotto fino a diventare dolcissimo, utilizzato per preparare alcuni dolci tradizionali. Dai semi (vinaccioli) del’ uva si ricava un olio ricco di acidi grassi benefici per la salute se usato a crudo. L’uva passa, detta anche uvetta, ritempra la memoria e tonifica ossa e cartilagini.

Proprietà salutari
È indicata in caso di anemia e affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose, iperazotemia, malattie della pelle. L’ uva ha proprietà antiossidanti e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell’ uva nera; ha inoltre proprietà antivirali, grazie al contenuto di acido tannico e di fenolo, in grado di contrastare il virus dell’herpes simplex (applicazioni di succo d’ uva o di mosto sulle labbra affette da herpes ne velocizzano la guarigione).

Gli acini ridotti in puré, applicati sulla pelle di viso e collo, hanno un’azione astringente e rivitalizzante.

Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d’ uva senza buccia e semi. Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete e obesità (la ricchezza di zuccheri la rende piuttosto calorica e non possiamo abusarne! in medium stat virtus!).

dall’uva una nuovissima “cura” disintossicante e ringiovanente
La cura dell’ uva, in voga da qualche anno, detta ampeloterapia (dal greco ámpelos, vite), consiste nel consumare uva delle varietà da vino e ben matura, come unico alimento giornaliero. Per ottenere i migliori risultati, bisognerebbe recarsi nei luoghi di raccolta dell’ uva e utilizzarla senza le manipolazioni a cui viene sottoposta prima di essere posta in commercio. Si inizia con un consumo giornaliero di 0,5 kg e si arriva fino a 2-2,5 kg al giorno, secondo il grado di tolleranza. Il periodo di tempo consigliato è di 2-3 giorni.

L’uva rossa, un vero toccasana
il resveratrolo, potente antiossidante naturale contenuto nella buccia degli acini (come nel vino rosso) offre proprietà strabilianti all’uva: pare sia in grado di ridurre la formazione di radicali liberi e impedire l’ossidazione del colesterolo cattivo. Alcune ricerche ne confermerebbero anche la capacità di frenare la proliferazione delle cellule cancerose, in particolare nei casi di tumore al seno, grazie alle sue proprietà immunostimolanti e antinfiammatorie.

curiosità:

in combinazione con il miele l’effetto è maggiorato! Perché l’ integratore sia sommamente efficace, il succo d’uva va mescolato al miele, che amplifica le virtù curative del resveratrolo e svolge un’attività antibatterica, antianemica e ricostituente. Inoltre il miele (soprattutto quello di acacia) depura i tessuti del fegato, organo che proprio in questa stagione di passaggio è messo a dura prova dal cambio di clima e dallo stress del rientro: due fattori che, agendo congiuntamente, possono non solo compromettere la digestione ma anche peggiorare la risposta immunitaria. questo “integratore naturale uva-miele agisce positivamente su più fronti: Drena il fegato: gli enzimi e le vitamine del miele depurano e rinnovano i tessuti epatici; Riduce il colesterolo: il resveratrolo presente nell’uva libera il sangue dall’eccesso di grassi; È antinfiammatorio: il mix di antiossidanti di miele e uva combatte virus e infezioni.

 

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