recentissima la notizia che sta facendo il giro del mondo: chi è obeso a 20 anni è destinati a morire otto anni prima degli altri. Lo afferma uno studio di ricercatori danesi che ha esaminato i dati di 5.000 uomini tra i 20 e gli 80 anni stabilendo che i chili di troppo da giovani sono un fardello che continua a far danni. Secondo gli scienziati dell`Università di Copenaghen, guidati da Esther Zimmermann, chi è obeso ha un rischio due volte maggiore di morire precocemente a qualsiasi età rispetto a chi non lo è.

Lo studio è stato presentato in questi giorni al Congresso Internazionale sull`Obesità che si tiene a Stoccolma ha rilevato che il 70% dei soggetti che ha superato la soglia dei 70 anni non ha avuto problemi di obesità in gioventù. A rischiare di meno chi aveva un indice di massa corporeo (il rapporto tra grasso e altezza) inferiore a 25, mentre per ogni incremento di un punto il rischio di mortalità cresce del 10%.

“L`obesità sembra essere una condizione persistente – affermaZimmermann - e se non la si è sviluppata intorno ai 20 anni di età, le probabilità che si manifesti in seguito sono molto basse“. Adesso il gruppo di lavoro danese si concentrerà sui dati epidemiologici, per individuare le malattie più comuni associate con il rischio di mortalità, tra le quali quelle cardiovascolari, i disturbi endocrini e alcuni tipi di cancro.

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