In questi anni sta aumentando sempre più l’uso di bevande light! è da tempo opinione diffusa tra la gente che queste bevande facciano ingrassare molto meno delle loro “parenti” zuccherine! così capita spessissimo sentire frasi del tipo: “Io scelgo le bevande light, così faccio meno danni!”…quante volte abbiamo sentito questa frase….eppure è ormai certo (anche se poco conosciuto) che le bevande light fanno ingrassare quanto, SE NON DI PIù, delle bevande classiche.

infatti uno studio della condotto presso l’ University of Texas health science centre è ha rivelato che, nonostante l’assenza di zuccheri, le bibite dietetiche avrebbero un effetto devastante sul peso: fanno ingrassare chi le consuma ben 5 volte di più di chi, invece, ne fa a meno.

gli zuccheri artificiali di questi “soft drinks” altererebbero la percezione del gusto “dolce”, favorendo un appetito sempre maggiore. Questo perché, alterando il gusto, aumentano il desiderio di zucchero e non danno mai quella sensazione di sazietà propria di alimenti che il saccarosio lo contengono.

La dottoressa Helen Hazuda, che ha condotto lo studio, ha monitorato salute e abitudini di 474 adulti per un arco di tempo lungo ben 9 anni e mezzo, scoprendo che i consumatori abituali di bibite dietetiche (1 o 2 lattine al giorno), avevano subito un significativo aumento del girovita.

MA PERCHè LE BIBITE LIGHT FANNO INGRASSARE?

pare che queste bevande vadano ad alterare il normale meccanismo fame-sazietà (un finissimo meccanismo che risiede in specifiche regioni del nostro cervello e regola la sensazione di fame o sazietà). normalmente il nostro organismo, quando avverte il sapore dolce, avvia tutta una serie di meccanismi che conducono poi alla soddisfacente sensazione di sazietà: questo ci fa sentire soddisfatti di ciò che abbiamo ingerito e “placa la fame”. Le dannosissime bevande light pare ingannino questo meraviglioso meccanismo: alterando il gusto, aumentano il desiderio di zucchero (anzicchè placarlo come normalmente fa il cibo) e non danno mai quella sensazione di sazietà propria di alimenti che il saccarosio lo contengono. favoriscono quindi la fame. anzi, ancor peggio, confondono il nostro organismo predisponendolo a non avvertire più bene la sazietà!

INOLTRE IL “LIGHT” è SPESSO UNA BUFALA!

la maggior parte dei dolcificanti naturali presenti nelle bibite ligh al posto dello zucchero sono chimicamente imparentati con lo zucchero (E 420 sorbitolo, sciroppo di sorbitolo, E 421 mannitolo, E 953 isomalto, E 965 maltitolo, sciroppo di maltitolo, E 966 lactitolo, E 967 xilitolo): si tratta di dolcificanti energetici che vengono convertiti nel corpo pressocche’ nello stesso modo dello zucchero, e danno altrettanta energia. A questo va aggiunto un altro concetto importante. un grammo di questi “sostituti dello zucchero” ha un sapore dolce molto inferiore rispetto allo zucchero, quindi devono essere utilizzati in quantità doppia rispetto allo zucchero per ottenere un sapore altrettanto dolce: quindi ciò significa che realmente le bevande light forniscono anche piu’ energia di quelle che contengono zucchero, visto che sono presenti quantita’ maggiori di “sostituti dello zucchero” (altrettanto energetici) per dare lo stesso dolce!

MA PERCHè ALLORA LE CHIAMANO “LIGHT”?

Il termine “LIGHT” utilizzato per le bevande viene usato per indicare una riduzione del 25%  di zucchero contenuto, rispetto al prodotto convenzionale. ma, come abbiamo detto, non viene considerato che vengono aggiunti sostituti dello zucchero altrettanto calorici!

Ma ovviamente la scritta “LIGHT” da alla gente l’illusione circa le calorie di questi prodotti: si pensa che la restrizione sia equivalente alla riduzione dei nutrienti in termini di calorie.

OLTRE LE CALORIE….LA SALUTE

Secondo uno studio su oltre 6000 pazienti recentemente pubblicato sulla rivista “Circulatione” dell’American Heart Association, il consumo di una o più bibite senza zucchero (soft, light, diet o come vi pare) è comunque associato a un incremento di problemi cardiovascolari, diabete, e altre sindromi metaboliche.

sappiate che, oltre ai sostituti “naturali” dello zucchero (menzionati prima) esistono tutta una gamma di DOLCIFICANTI ARTIFICIALI che sono piu’ dolci dello zucchero ma non forniscono energia…..ALTAMENTE DANNOSI PER LA NOSTRA SALUTE!!!

Vi propongo una carrellata dei più utilizzati:

L’aspartame (noto anche con il nome di Nutra Sweet), e’ circa 200 volte piu’ dolce dello zucchero normale. Si usa nelle bibite “light”, nel sidro, nelle bevande a basso contenuto calorico, nei dolcificanti da tavola, negli yogurt di frutta, nelle bibite con vitamina C, nei dolci, nelle pastiglie per la gola, nei chewing gum senza zucchero e nelle marmellate a basso contenuto calorico. Il sospetto che possa essere cancerogeno e provocare allergie non e’ stato mai dimostrato ne’ smentito da ricerche scientifiche sistematiche, cosi’ come il fatto che l’assunzione di cibi contenenti aspartame possano provocare danni neurologici gravi a chi soffre della sindrome di Föllings (PKU).

Il ciclammato e’ circa 30 volte piu’ dolce dello zucchero normale. Si usa come dolcificante da tavola, nei gelati, nelle bibite, dei dessert, nelle marmellate a basso contenuto zuccherino, nei dolci, nelle torte, nei chewing gum, nei sussidi dimagranti e negli integratori alimentari. Si sospetta potenzialmente cancerogeno.

La saccarina e’ 300-700 volte piu’ dolce dello zucchero; puo’ tuttavia produrre un retrogusto amaro, ed e’ per questo motivo che viene spesso unita al ciclammato o all’aspartame (saccarina e aspartame si trovano spesso in bibite “light” e con vitamina C). E’ stato dimostrato che presa in grandi dosi ha causato nei ratti tumori della vescica.

In generale i dolcificanti nell’uomo e in diversi altri mammiferi, stimolano il pancreas a sintetizzare insulina. L’insulina è l’ormone che stimola le cellule corporee ad assorbire glucosio. Di conseguenza la concentrazione di glucosio nel sangue (la glicemia) diminuisce.

I dolcificanti artificiali stimolano la produzione di insulina (a causa del gusto del dolce) in persone sane e abbassano quindi la loro glicemia. La conseguente iperinsulinemia stimola l’appetito.

In diabetici che li usano normalmente non varia la glicemia, perché o non producono più abbastanza insulina (Diabete mellito di tipo 1) oppure le loro cellule sono diventate insensibili all’insulina (Diabete mellito di tipo 2).

Questo effetto di “stimolazione dell’appetito” veniva usato (quando i maiali dovevano ancora essere grassi) per l’allevamento di suini, aggiungendo al cibo un po’ di saccarina.

CIN CIN!!!

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