Il modo giusto di dimagrire

Proliferano le diete fai da te, le diete a tema che promettono risultati sorprendenti e a breve termine. Ce ne sono tantissime, ognuna con una sua particolarità: Atkins, a zona, dissociata, macrobiotica, ipocalorica, low carb, tisanoreica, Dukan… e la lista potrebbe  durare pagine e pagine. Si tratta di una foresta oscura, piuttosto insidiosa, le cui radici attecchiscono dappertutto: su internet, nei centri estetici, nelle palestre…
A sentire chi le ha provate, pare che ognuna faccia miracoli. Purtroppo però poi i chili ritornano…e con gli interessi! E’ stato infatti osservato che più del 90% delle persone che riescono a perdere peso seguendo una di queste diete, lo riacquistano nell’arco di poco tempo. Cosa c’è dietro queste diete? E quale è la soluzione per dimagrire correttamente, in modo sano e duraturo?

GLI EFFETTI DELLE DIETE “MODA”. Il dottor Calabrese ha passato in rassegna 27 diete più famose su Internet, mettendo in evidenza pregi e difetti, spiegando quali sono le conseguenze di regimi alimentari di volta in volta iperproteici, a basso contenuto di carboidrati o a basso indice glicemico e le inevitabili ripercussioni sulla nostra salute globale. La maggior parte delle diete che vengono proposte sono iperproteiche. Consistono nella riduzione se non nell’ esclusione completa dei carboidrati e sono soprattutto a bassissimo apporto calorico, spesso anche inferiore alle reali necessità dell’organismo. QUALI SONO GLI EFFETTI DI QUESTE DIETE? Uno dei effetti che accomuna un po’ tutte queste diete è sicuramente una riduzione del peso veloce ed immediata: il dimagrimento iniziale è veloce perché si perdono i liquidi, ma una volta che si reintroducono i carboidrati si torna ad ingrassare e il metabolismo ne esce scombussolato. Non è inoltre da sottovalutare un secondo aspetto: si tratta di diete che riducono notevolmente l’apporto calorico e quindi provocano molto spesso carenze di micronutrienti (minerali e vitamine), con effetti talvolta più lievi (stanchezza, affaticamento, difficoltà di concentrazione), talvolta più importanti (insonnia, depressione, serie difficoltà mnemoniche e di movimento). Ma fanno dimagrire realmente? Sappiate che la maggior parte di queste diete non agiscono tanto sulla riduzione del grasso, ma piuttosto determinano una importante riduzione della massa magra (muscoli). Mentre è soprattutto il grasso “interno” o “viscerale” a non ridursi. Questo eccesso di grasso interno ha le stesse conseguenze dell’essere in sovrappeso (rischio di diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione, ecc), nonostante l’aspetto fisico esteriore ed il peso misurato sulla bilancia indicano una condizione di “normopeso”. In terzo luogo, l’eccesso di proteine che accomuna tutte queste diete può portare a problemi renali. Senza sottovalutare il fatto che tutte le diete iperproteiche permettono l’uso incondizionato di grassi saturi di origine animale che, in dosi eccessive portano problemi alle arterie e al sistema circolatorio.

COME DIMAGRIRE BENE. Spesso nella nostra continua ricerca di una dieta “ideale”, rapida, comoda ed efficace, che sia nello stesso tempo anche saporita e soddisfacente per il palato, ci dimentichiamo spesso un fatto noto da sempre alla comunità scientifica: c’è solo una combinazione “magica” per dimagrire nel modo corretto senza compromettere la salute e in modo tale da riuscire a mantenere a lungo il peso ideale raggiunto:

1)    Seguire una dieta equilibrata e completa, quale la dieta mediterranea (scientificamente validata da studi clinici e non portata alle cronache dalla “moda del momento”), che sia giusta anche nelle porzioni, in cui gli apporti di nutrienti siano calcolati in modo scientifico e rispondano alle reali esigenze nutrizionali. Una dieta che garantisca un apporto proteico ottimale (e non eccedente, attorno a 0,8/1 g di proteine/Kg peso corporeo) e che soprattutto non sia scarsa nel quantitativo di carboidrati (fino al 60% delle calorie totali della dieta) che sono la principale “benzina” necessaria all’organismo; una dieta in cui anche l’apporto di grassi sia ottimale e consista soprattutto in grassi monoinsaturi, come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva (che ha effetti positivi sulla regolazione del colesterolo nel sangue e quindi risulta cardioprotettivo) e acidi grassi essenziali (omega 6 e omega 3) a dispetto dei grassi saturi (privilegiati invece in regimi alimentari scorretti); una dieta che fornisca il giusto apporto di minerali e vitamine (indispensabili bioregolatori dei processi metabolici, che spesso scarseggiano nelle diete sbilanciate).

UNA DIETA SIFFATTA PERMETTE UNA PERDITA DI PESO GRADUALE E COSTANTE, che garantisce di non riprendere i chili persi e assicura di ottenere UNA REALE RIDUZIONE DEL GRASSO (non solo del peso) e non DELLA MASSA MUSCOLARE. Una giusta perdita di grasso può essere garantita da una velocità di dimagrimento che si aggira attorno ad un Kg a settimana: ovviamente con le dovute variabili da un soggetto all’altro (ad esempio un peso iniziale maggiore può permettere una perdita settimanale più cospicua). Di conseguenza sarà reale il beneficio tratto: stato di salute ottimale con conseguente miglioramento delle capacità fisico-psichiche, miglioramento dell’umore, dieta più “sopportabile” perché più ricca di calorie, regolazione dello stimolo della fame, corretto transito intestinale, aumento del metabolismo, maggiore benessere e vitalità, più efficienza nelle attività quotidiane, minor rischio di sviluppare alcune patologie (diabete,ipertensione problemi cardiocircolatori ed alcune forme tumorali), miglioramento del tasso di colesterolo, trigliceridi e glucosio nel sangue, miglioramento delle funzioni di ogni singolo organo; nonché riduzione del rischio di sviluppare malattie e ottimale gestione delle patologie già esistenti.

2)    Fare attività fisica: una regolare attività motoria, della durata di 30-60 minuti al giorno, influisce positivamente sulla perdita di grasso e l’aumento di massa muscolare, inoltre l’OMS ha riportato studi in cui si afferma che l’attività fisica influisce positivamente su sistemi respiratorio, cardiovascolare, nervoso, endocrino-metabolico, immunitario, nonché locomotore; l’esercizio fisico ha un benefico effetto sulle dislipidemie, sul diabete e sull’apparato osteo-muscolare.

I veri “miracoli” sono dovuti ad una soluzione ragionata e all’impegno e non alla esaltante promessa di una soluzione veloce e momentanea!