Gli errori più comuni

Tutti i media in continuazione presentano il modello della linea ideale. Eppure è sempre più un modello lontano dalla realtà. Ad esserne maggiormente influenzati sono soprattutto i giovani i quali, però, per raggiungere l’obiettivo non sempre seguono un percorso corretto, tanto che la novità degli ultimi anni è proprio la crescita di peso degli adolescenti e dei giovani adulti accanto alla preoccupante diffusione dei disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia).

 

Il comportamento dell’italiano medio davanti al problema dieta è altalenante,sfiorando in molti casi la nevrosi. Molte delle persone in sovrappeso sono perennemente a dieta, mangiano quasi esclusivamente i cibi che credono siano meno calorici privandosi di alimenti fondamentali come la pasta e il pane, saltano i pasti e, spesso, diventano dei fanatici della palestra, soprattutto nel finesettimana, preferendo generalmente le attività più estenuanti.

Il desiderio ansioso di perdere “zavorra” ci porta spesso ad un approccio errato alla perdita di peso, caratterizzato da una smania di dimagrimento e da una eccessiva fretta di vedere risultati tangibili in poco tempo. Proprio perché concretizzano questi speranzosi desideri, hanno poi così facile presa sulla gente le cosiddette strategie “miracolo”. Si crede quindi di poter raggiungere traguardi ambiziosi nel giro di 2 o 3 settimane, mentre un serio programma di perdita del peso dovrebbe essere spalmato su di un periodo di diversi mesi o più a seconda delle necessità dei singoli soggetti.

Purtroppo quasi mai si fa riferimento ad un importantissimo fattore: l’impegno. Un impegno che non significhi semplicemente volontà di perdere peso ma impegno costante e dedizione per dimagrire gradualmente e in salute, senza correre inutili rischi e cercando di controllare la smania da silhouette di copertina, forti della consapevolezza che è questo l’unico modo per risolvere il problema in modo definitivo. In assenza di questo impegno c’è il rischio di cadere in uno stato di scoraggiamento di fronte ai primi e limitati risultati nonché quello di reagire con pericolosi digiuni forzati e attività fisiche esagerate che non fanno altro che aggravare il problema.

Su molte riviste e in molti siti web si trovano titoli urlati di diete miracolose che permettono perdite di peso con poco sforzo e in periodi di tempo sempre più brevi. Purtroppo queste due caratteristiche, pur facendo gola a molte persone, non vanno d’accordo con le regole di igiene alimentare e di dietetica messe a punto da medici esperti e specializzati. Il problema di queste diete lampo non è tanto la loro efficacia, in quanto fanno effettivamente perdere molti chili in poco tempo, bensì le deleterie conseguenze che hanno a lungo termine sia sullo stato di salute che sul peso. Rigorosi studi scientifici dimostrano che tutte queste diete presentano carenze di nutrienti essenziali per la sana alimentazione e la salute. L’altro problema di questi tipi di dieta è di essere spesso monotone e quindi difficili da protrarre nel tempo. Il risultato è che poi diventa molto difficile mantenere il peso raggiunto. La conseguenza più frequente è, ahimè, quella di ottenere un inopportuno effetto “yo – yo” poiché dopo la dieta non solo si recuperano velocemente i chili precedentemente smaltiti, ma facilmente se ne acquista anche qualcuno in più. E così si passa da una dieta all’altra (“sono perennemente a dieta!”), ripetendo questo meccanismo all’infinito.