Consulenza in studio

Dettagli e fasi nella consulenza

Consulenza

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NO ALLA DIETA!!! Parliamoci chiaro: a nessuno piace stare a dieta!!! La vita costringe ognuno di noi a rinunce e restrizioni continue, perciò dover rinunciare anche ai piaceri della tavola è percepito come un supplizio di cui tutti fanno volentieri a meno. A questo si aggiunge la difficoltà di gestione delle diete: pesare i cibi, rinunciare alle uscite con gli amici, non riuscire a far combaciare dieta e famiglia, o dieta e lavoro, o dieta e impegni della giornata.

Proprio perché sono fortemente convinta che ognuno di noi non debba rinunciare alla propria vita, alle proprie buone abitudini e ai piaceri della vita e della tavola, cerco di offrire una alternativa alla “dieta”: questa alternativa si chiama “sana alimentazione nel rispetto della persona, del suo organismo e della sua libertà”.

La mia consulenza in studio consiste in una attenta valutazione delle esigenze fisiologiche ed organizzative del singolo, con successiva elaborazione di un piano nutrizionale personalizzato, semplice e di facile esecuzione.

Il primo incontro, della durata di circa un’ora, prevede:

  • Un’accurata anamnesi fisiologica e patologica: che consiste in un colloquio finalizzato a raccogliere informazioni utili alla conoscenza completa del paziente e delle sue abitudini di vita.
  • Una visita antropometrica: che consiste nella misurazione strumentale del peso, dell’altezza, dell’indice di massa corporea e del peso desiderabile e delle circonferenze corporee (polso, vita, fianchi, addome…)
  • VALUTAZIONE SCIENTIFICA. Sottopongo il soggetto ad un  esame della composizione corporea, del metabolismo e dello stato nutrizionale. Per far questo mi avvalgo del Bioimpedenziometro, un macchinario scientificamente validato ed attendibile, che fornisce importanti informazioni su stato nutrizionale, livello di idratazione corporea  (individuando stati anomali quali sovraccarico di fluidi oppure disidratazione), massa cellulare, funzionalità cellulare, quantità di muscolo,  grasso corporeo e metabolismo basale (ossia il fabbisogno calorico dell’organismo a livello basale).

In questo modo riesco sempre a strutturare un piano d’intervento mirato che soddisfi a pieno i fabbisogni della persona.

In caso di carenze o eccessi riesco quindi ad intervenire in maniera specifica.

In stati particolari, quali patologie accertate o stati fisiologici, mi avvalgo di strumentazioni ed esami scientificamente validati e, pur dovendo intervenire in maniera più mirata, non lascio mai in secondo piano le esigenze della persona, le sue richieste,  le sue difficoltà e perplessità, riservando particolare attenzione all’educazione alimentare ed al  gradimento della nuova alimentazione proposta.

In casi di sovrappeso o obesità o necessità di perdere qualche chilo, lo studio “ad personam” mi permette di strutturare anche piani alimentari che, pur essendo finalizzati alla perdita di pesoimpediscono che si manifesti il senso di fame tipico delle classiche “diete”e permetta di dimagrire senza troppe rinunce e sacrifici, nel rispetto di una alimentazione varia  e gustosa. Il monitoraggio del soggetto permette che l’obiettivo “dimagrimento” sia raggiunto nel migliore dei modi: con una perdita del grasso in eccesso ed il raggiungimento di uno stato di salute ottimale e di una composizione corporea equilibrata (nel rispetto della massa muscolare, dell’idratazione e dell’equilibrio dei compartimenti corporei).

Ritengo che il metodo scientifico e la giusta strumentazione siano mezzi indispensabili ed imprescindibili per lavorare con la giusta professionalità, per raggiungere risultati ottimali e per operare  nel pieno rispetto della persona e della sua salute.

 

  • ATTENZIONE ALLE ESIGENZE. Non è mai lasciata in secondo piano la parte organizzativa, emotiva e logistica. Ritengo che ogni proposta alimentare, per essere accettata, debba piacere a chi deve attuarla giorno per giorno: pertanto dedico molto tempo alla valutazione della storia di ogni soggetto, ai suoi gusti, alle sue preferenze, alle abitudini che ha consolidato per una vita intera e cerco di decidere assieme a lui il modo migliore per intervenire e per organizzare la sua alimentazione in base alle sue esigenze, alle sue preferenze ed agli impegni delle sue giornate. Tutto ciò viene effettuato anche attraverso una INTERVISTA ALIMENTARE finalizzata alla raccolta di informazioni relative alle preferenze ed alle abitudini alimentari attuali (con attenzione soprattutto a non stravolgere le abitudini alimentari attuali e non privare il soggetto degli alimenti che predilige in assoluto). Credo che sia doveroso porsi dalla parte di chi deve attuare giorno per giorno il piano alimentare prescritto.
  • Decisione degli obiettivi da raggiungere: alla luce di quanto osservato concordo, assieme al paziente, gli obiettivi da raggiungere.

La dieta: la dieta viene elaborata con l’ausilio di un software professionale,  sulla base di tutti i dati raccolti e degli esami effettuati durante la prima visita e nel pieno rispetto delle indicazioni validate dalla comunità scientifica.  Il piano dietetico (unitamente a consigli alimentari che possono aiutare nella gestione del percorso intrapreso) viene consegnato dopo 2-3giorni dalla consulenza.

Al paziente è data la possibilità di scegliere l’articolazione della dieta e di modificarla via via in base alle diverse esigenze. È possibile richiedere anche accorgimenti e consigli pratici riguardo all’attività fisica eventualmente svolta.

I controlli: vengono effettuati ogni 2/3 settimane (a seconda dei casi) ed hanno una durata di circa mezz’ora. Durante ogni controllo viene rieffettuato l’esame impedenziometrico per valutare  le reali modificazioni della composizione corporea determinati dalla perdita di peso e di conseguenza vengono valutate le eventuali modifiche da apportare al piano alimentare. Perché è IMPORTANTE IL CONTROLLO? La monitorizzazione durante i controlli risulta più importante della dieta stessa ed estremamente necessaria per il reale successo della terapia dietetica: è il momento in cui vengono valutati i reali cambiamenti che la dieta provoca all’organismo (variazioni della composizione e del metabolismo, dello stato di idratazione, del quantitativo di grasso, ecc…) e di “limatura” della dieta in base ai risultati registrati. Il controllo, quindi, è il momento di vero e proprio intervento del nutrizionista sulla persona, strumento basilare di tutta la terapia dietetica e va percepito come intervento imprescindibile per rendere efficace una dieta.

È stato osservato che, tra i pazienti che non effettuano i controlli, è altissima la percentuale di insuccessi.

Inoltre gli incontri con il nutrizionista sono un importante momento di confronto,chiarimento di dubbi, richiesta di modifiche secondo le esigenze personali e correzione di eventuali errori che il paziente può  introdurre nel corso della terapia dietetica; nell’ottica di un approccio non solo dietetico, ma anche educativo.

La conclusione del percorso: ogni percorso è una storia a sé! Quando sono stati raggiunti gli obiettivi decisi, viene assegnata una dieta di mantenimento, che ha anche l’obiettivo di insegnare al paziente ad autogestire la propria alimentazione  per il resto del suo percorso di vita.

Nella pianificazione del percorso nutrizionale non è prevista la prescrizione di alcun tipo di farmaco. Solo in casi particolari sarà valutata attentamente la prescrizione di integratori alimentari.

 

 

 

Durante tutto il percorso il paziente avrà a disposizione il contatto telefonico del nutrizionista, al fine di ricevere in ogni momento supporto ed informazioni sulle eventuali perplessità di esecuzione e gestione del piano alimentare.