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La maggior parte delle volte siamo convinti di saper gestire correttamente la nostra alimentazione. Capita quasi sempre di sentir dire “mangio bene, poco, eppure ingrasso” e poi, dopo una breve chiacchierata sulle giuste abitudini alimentari, sentir ritrattare “credevo di mangiar bene, ma facevo tanti errori”! In effetti spesso non siamo consapevoli dei valori nutrizionali degli alimenti: non siamo in grado di valutare realmente l’apporto calorico dei pasti che consumiamo, ma soprattutto non riusciamo bene ad associare un primo piatto al giusto secondo piatto. Spesso gli errori più comuni consistono in una distribuzione errata delle calorie durante i pasti (è molto frequente ritrovare persone che mangiano molto a pranzo e non cenano ed in questo modo forniscono al loro organismo un eccesso calorico in un solo momento della giornata; questo quantitativo non sarà tutto consumato, ma una buona parte sarà messa a deposito sottoforma di grasso); ancora più spesso invece si fornisce all’organismo un apporto eccessivo di un solo nutriente (ad esempio  riduciamo i carboidrati credendo che facciano ingrassare, ma spostiamo la nostra alimentazione verso un maggior apporto alimentare di grassi). Non è raro che le persone credano di essere dimagrite dopo una sacrificante settimana di “dieta fai da te” e poi si ritrovino, con stupore, con qualche chilo in più rispetto alla settimana precedente. Ecco che qui si inserisce l’importanza di una dieta calibrata, calcolata, che sia in grado di fornire non solo il giusto apporto calorico, ma anche il giusto apporto di tutti inutrienti.